Che cos'è l'Agricoltura Biologica?

Articolo pubblicato su http://ec.europa.eu/agriculture/qual/organic/def/index_it.htm

L'agricoltura biologica differisce dagli altri tipi di agricoltura per molti aspetti. Essa favorisce le risorse rinnovabili e il riciclo, restituendo al suolo i nutrienti presenti nei prodotti di rifiuto. Nell'allevamento del bestiame, la produzione di carne e pollame è regolata prestando particolare attenzione al benessere degli animali e all'utilizzazione di mangimi naturali. Si rispettano i meccanismi naturali dell'ambiente per il controllo delle malattie e degli insetti nocivi e si evita l'impiego di fitofarmaci di sintesi, erbicidi, fertilizzanti, ormoni della crescita, antibiotici o manipolazioni genetiche. In alternativa gli agricoltori biologici fanno ricorso ad una serie di tecniche che contribuiscono al mantenimento degli ecosistemi e riducono l'inquinamento.

Il pacchetto di riforme comunitarie noto come Agenda 2000 metteva molto l'accento sullo sviluppo rurale, facendone il "secondo pilastro" della PAC, e in tale contesto dava un'importanza centrale al rispetto dell'ambiente. Le riforme in questione impongono agli Stati membri di adottare opportune misure di protezione ambientale per tutti i tipi di agricoltura. Gli agricoltori dovranno ormai rispettare una serie di regole di base in materia ambientale senza ricevere alcuna compensazione finanziaria e si applicherà anche a loro il principio "chi inquina paga". Tuttavia le misure agroambientali adottate nell'ambito dei programmi di sviluppo rurale offrono premi agli agricoltori che sottoscrivono impegni ambientali che vanno al di là delle buone pratiche agricole. Gli agricoltori che praticano l'agricoltura biologica hanno diritto a premi agroambientali in quanto si riconosce che questo particolare sistema di coltivazione ha effetti positivi sull'ambiente. L'agricoltura biologia può essere inoltre promossa mediante aiuti agli investimenti nel settore della produzione primaria, della trasformazione e della commercializzazione. Una volta attuate tutte queste disposizioni, la politica di sviluppo rurale dovrebbe contribuire sensibilmente all'espansione di questo tipo di agricoltura. Per comprendere il ruolo svolto dall'agricoltura biologica all'interno della politica agricola dell'UE nonché il suo funzionamento specifico bisognerà analizzarla da diverse angolature, quali:

  • le preoccupazioni dei consumatori;
  • la garanzia di qualità e la regolamentazione relativa;
  • le dimensioni dell'agricoltura biologica nell'UE attuale;
  • il ruolo dell'agricoltura integrata;
  • l'agricoltura biologica e lo sviluppo rurale.

L'agricoltura biologica comporta l'utilizzo di sementi ottenute secondo metodi biologici.

Affinché gli agricoltori e le aziende possano più facilmente reperire sementi prodotte secondo metodi biologici, gli Stati membri devono istituire una base dati on line nella quale i fornitori di sementi possano registrare le sementi e i tuberi-seme di patate, prodotti secondo il metodo di coltivazione biologico, che intendono immettere sul mercato.

Qualora non siano disponibili sementi della specie che un coltivatore biologico desidera produrre o non siano disponibili varietà adeguate, è possibile chiedere all'organismo di controllo una deroga per poter utilizzare sementi di tipo non biologico.

Per le specie per le quali in futuro saranno disponibili quantitativi sufficienti di sementi ottenute con metodo biologico non dovrebbe essere autorizzata l'utilizzazione di sementi e di tuberi-seme di patate non ottenuti con il metodo di produzione biologico. Sarà quindi fissato quanto prima possibile un elenco delle specie escluse dal campo di applicazione della deroga.

In attesa che siano adottati criteri adeguati a livello comunitario, le disposizioni applicabili ai materiali di riproduzione vegetativa diversi dai tuberi-seme di patate sono lasciate a discrezione degli Stati membri.

L'agricoltura biologica e l'agricoltura integrata rappresentano dunque a vari livelli delle reali opportunità e contribuiscono alla vitalità dell'economia rurale attraverso lo sviluppo sostenibile. Già ora la crescita del settore biologico rivela nuove possibilità di occupazione nell'agricoltura, nella trasformazione e nei servizi connessi. Oltre a risultare benefici per l'ambiente, questi sistemi colturali possono recare sensibili vantaggi sia in termini economici sia in termini di coesione sociale delle zone rurali. La disponibilità di aiuti finanziari e di altri incentivi per gli agricoltori che si convertono alla produzione biologica dovrebbero contribuire ad una crescita ulteriore del settore e a sostenere le attività connesse lungo tutta la catena alimentare.

I timori dei consumatori, innescati dagli scandali alimentari e da alcuni sviluppi tecnologici quali la modificazione genetica e l'irradiazione degli alimenti, si sono tradotti in una seria preoccupazione per la sicurezza alimentare e in una domanda crescente di garanzie di qualità e di maggiori informazioni sui metodi di produzione. Si è poi diffusa tra un numero sempre maggiore di cittadini la consapevolezza dei danni irreversibili recati all'ambiente da pratiche che comportano l'inquinamento del suolo e delle acque, lo spreco di risorse naturali e la distruzione di delicati ecosistemi e si è fatto appello ad un atteggiamento più responsabile nei confronti del nostro patrimonio naturale. In tale contesto l'agricoltura biologica, un tempo considerata una componente del tutto marginale, volta a soddisfare le esigenze di un mercato di nicchia, è venuta alla ribalta come metodo agricolo che oltre a garantire la produzione di un cibo sicuro è anche ecologico.

I prodotti biologici sono sempre stati più costosi di quelli ottenuti con metodi tradizionali, il che in passato è stato percepito come un ostacolo all'espandersi dell'agricoltura biologica. Ora però c'è un numero sempre maggiore di consumatori disposti a pagare di più alimenti che offrano maggiori garanzie di qualità e di sicurezza. Mentre un tempo i prodotti biologici erano difficili da ottenere fuori dei negozi specializzati o dei mercati locali, ora questi prodotti sono direttamente disponibili negli scaffali delle principali catene di supermercati in tutta Europa. Inoltre la gamma dei prodotti offerti si è ampliata a un punto tale che oggi facendo la spesa sarebbe perfettamente possibile riempire buona parte del carrello settimanale con prodotti biologici, mentre fino a pochi anni fa l'offerta si limitava a frutta e verdura, carne, pollame e prodotti lattieri. La crescita del mercato al consumo è uno dei principali fattori che spingono gli agricoltori a convertirsi alla produzione biologica. (Continua...)

 

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